/ Mediazione scolastica

Cos’è la Mediazione Scolastica?

Sebbene l’istituto della Mediazione Scolastica in Italia sia nuovo (nasce in realtà negli USA già negli anni 60), già nel 1981 nacquero i primi programmi di mediazione scolastica a San Francisco, assumendo le caratteristiche della “peer mediation” ossia mediazione fra pari.
La mediazione in ambito scolastico si propone di riconoscere e gestire i conflitti che emergono dentro e fuori dall’aula: tra studenti, tra docenti e studenti, tra docenti stessi o tra famiglie e insegnanti.

L’obiettivo è quello di aiutare a ridurre le tensioni che possono sorgere tra i membri della comunità scolastica, spogliare il conflitto di quelle valenze negative che comunemente gli sono attribuite, per ridefinirlo come una risorsa per la crescita dell’individuo. Diffondere la pratica della mediazione nelle scuole significa usare il conflitto come educazione alla crescita. 

Le ricerche svolte alla fine degli anni ottanta hanno dimostrato che a seguito di percorsi di mediazione scolastica è stato possibile riscontare un miglioramento dell’autostima negli alunni e l’acquisizione di nuove competenze e capacità esportabili in altri ambienti sociali.

Tipologie di Mediazione Scolastica

Mediazione indiretta (funzione preventiva)

Si tratta di una forma di mediazione dei conflitti a scuola con funzione preventiva: il mediatore consente a studenti ed insegnanti di familiarizzare con il conflitto in modo da sviluppare le loro capacità empatiche. È uno strumento metodologico-didattico di dialogo e scambio interpersonale che mira a stimolare riflessioni, per ripensare le relazioni all’interno del contesto scolastico.

Mediazione diretta

Interviene su conflitti già esistenti. Il mediatore scolastico guida un percorso educativo volto a introdurre nuovi modelli di gestione dei conflitti a scuola. La richiesta può arrivare dal dirigente o dai docenti.

Peer Mediation (mediazione tra pari)

Con la Peer Mediation (o mediazione tra pari), il ruolo del Mediatore scolastico viene svolto dagli studenti stessi, dopo una specifica formazione. Attraverso l’ascolto e il confronto, aiutano i compagni a trovare soluzioni condivise e a risolvere i conflitti a scuola in maniera autonoma e responsabile.

I vantaggi della mediazione scolastica

  • promozione di ascolto, empatia e comunicazione efficace.
  • supporto agli adolescenti in un percorso di integrazione e crescita personale;
  • miglioramento della gestione dei conflitti a scuola e recupero dell’equilibrio nelle relazioni;
  • sviluppo di consapevolezza emotiva e autocontrollo;
  • contrasto e prevenzione di bullismo e cyberbullismo;
  • contrasto e prevenzione della dispersione scolastica.

Tecniche di mediazione e gestione dei conflitti scolastici

Il Mediatore Scolastico è competente nella prevenzione e cura dei disagi e delle situazioni conflittuali tra i componenti della struttura formativa, dagli insegnanti agli alunni, fino alle famiglie. Il suo ruolo è decisivo per il contrasto al fenomeno della dispersione scolastica. La mediazione scolastica si pone l’obiettivo di affrontare il conflitto in maniera costruttiva tramite l’ascolto, l’accettazione e il rispetto dell’altro.

Orientata al coinvolgimento degli alunni, ma anche dei genitori, docenti, presidi e tutto il personale della scuola, essa permette il recupero dell’equilibrio nelle relazioni, favorendo una comunicazione autentica che, lavorando sulle emozioni, accresca la capacità di ascolto reciproco, in alternativa alle modalità di fuga e aggressione tipicamente conflittuali. Inoltre, questo tipo d’attività può essere propedeutica ad una sensibilizzazione dei giovani alla legalità, al rispetto delle regole e in generale alla cittadinanza.


I laboratori in mediazione scolastica operano mediante simulazioni e giochi di ruolo, ossia momenti pratico-esperienziali, che danno la possibilità di esplorare i processi alla base dei vissuti personali, sperimentando il passaggio da uno stato di confusione e di sofferenza, originato dal conflitto, ad una condizione di nuovo equilibrio emotivo. L’intervento può prevedere l’apertura di sportelli di ascolto all’interno della scuola in cui, oltre alle figure professionali, possono venire coinvolti i ragazzi stessi.

Il ruolo del Mediatore Scolastico

Il Mediatore scolastico opera nei conflitti che avvengono all’interno delle scuole ed esercita un’azione socio-educativa, particolarmente utile anche nei casi di bullismo e cyberbullismo o contrasto alla dispersione scolastica. Ha una competenza trasversale in ambito giuridico, tecniche di comunicazione e psicologia (ad es. la mediazione scolastica “Umanistico Integrata” si riferisce ad un approccio specifico che unisce principi umanistici e metodi integrativi).

Questo approccio mira a tenere conto delle esigenze e degli interessi di tutti i soggetti coinvolti e a creare un’atmosfera cooperativa e rispettosa. Promuovendo la comunicazione, l’empatia e la comprensione, gli studenti possono imparare ad affrontare i conflitti scolastici in modo costruttivo e rafforzare le proprie abilità sociali. 

Per informazioni sul Corso in Mediazione Scolastica o sul Master in Mediazione Familiare e Scolastica compila l’apposito modulo di contatto. In alternativa, scrivici a: info@cnma.it o chiamaci al seguente numero telefonico: 06.8971.6020