Il mediatore familiare può essere scelto in due modi principali:
- Scelta volontaria delle parti: nella maggior parte dei casi, sono i coniugi stessi a decidere di intraprendere un percorso di mediazione familiare e scelgono di comune accordo il professionista a cui affidarsi. Questa è la via preferenziale, poiché basata sulla piena volontà di cooperare.
- Invito da parte del giudice: durante un procedimento di separazione o divorzio, il giudice, valutata l’alta conflittualità della coppia, può invitare le parti a rivolgersi a un mediatore familiare per tentare di raggiungere un accordo, specialmente a tutela dei figli minori. In questo caso, il giudice può suggerire un nominativo attingendo dall’elenco dei mediatori familiari istituito presso il tribunale, elenco in cui sono iscritti solo professionisti che hanno completato un rigoroso corso di mediazione familiare e possiedono i requisiti di legge.